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L'abbazia fu fondata nel 978 da Willa, vedova del margravio di Toscana, in onore
del marito.
Nel medioevo era uno degli edifici più importanti di Firenze, qui venivano
curati i malati della città mentre la sua campana scandiva
i tempi della città.
Fu il figlio di Willa, il conte Ugo di Toscana, che la arricchì ulteriormente per chiedere perdono dei
propri peccati e della vita dissoluta che aveva condotto. Il Marchese Ugo fu
sepolto proprio qui, e dal giorno della sua morte, il 21 Dicembre di ogni anno
gli viene dedicata una messa.
La chiesa fu restaurata da Arnolfo di Cambio, architetto del Duomo e di
Palazzo Vecchio, che nel 1285 realizzò la zona absidale nella via del
Proconsolo e l'ingresso sul lato opposto. Nel 1627 aggiunte barocche nascosero parte della vecchia
chiesa mentre gli interventi di Matteo Segaloni ne rivoluzionarono in parte l'architettura.
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