Affresco Chiesa Santa Maria Novella

La Chiesa di San Lorenzo

La Chiesa di San Lorenzo si trova ad un paio d’isolati dalla stazione e dal Duomo, vicino al Mercato Centrale, un moderno esempio di architettura di vetro e acciaio di fine 19° secolo. A fianco della chiesa si trovano le Cappelle Medicee. Nella chiesa e nelle cappelle riposano i rappresentanti dell’importante casata fiorentina: i Medici. Nella zona si trova anche il Palazzo Medici-Riccardi il primo palazzo abitato dall'importante famiglia toscana.





La Chiesa di San Lorenzo risale al 393 e fu consacrata da San Ambrosio e dedicata al martire Lorenzo. Si può considerare la più antica di Firenze e la prima a svolgere la funzione di cattedrale della città. Già nel 1060 era un’importante chiesa romanica. Fu, però nel 1419 che i Medici decisero di finanziare la costruzione di una nuova chiesa. Il fondatore della famiglia Giovanni di Bicci de’Medici diede il via ai lavori affidando il progetto a Filippo Brunelleschi che incominciò i lavori dalla sagrestia. Egli realizzò un nuovo tipo di chiesa, sullo stile classico, assolutamente regolare e simmetrica. La sua costruzione durò almeno venti anni tanto che fu il figlio di Giovanni, Cosimo de’Medici a finanziare gli ultimi lavori. La facciata esterna non fu mai stata finita, probabilmente per questioni economiche, anche se fu lo stesso Michelangelo a dedicarsi al progetto. Tutt’ora la chiesa è ricoperta di nudi mattoni.
L’interno della chiesa è ricco di opere d’arte. In particolare si possono ammirare vicino all’entrata, nella seconda cappella sulla destra, lo “Sposalizio della Vergine” del Rosso Fiorentino, i due pulpiti in bronzo di Donatello, che è sepolto in questa chiesa, decorati da bassorilievi realizzati dall’artista, un delicato tabernacolo di Desiderio da Settignano, la "Pala del Sacramento". Al centro della chiesa si trova la tomba di Cosimo de’Medici. Molto modesta per un uomo così importante per la città.



La chiesa è fiancheggiata dalla Sagrestia Vecchia dove riposano importanti membri dei Medici tanto da essere considerato un piccolo mausoleo. Il progetto fu realizzato dal Brunelleschi su commissione di Giovanni di Bicci de’Medici, che fu sepolto sotto la massiccia lastra di marmo che si trova al centro della cappella, ed è dedicata a San Giovanni Battista. La tomba di altri due componenti della famiglia, Piero e Giovanni de’Medici, fu realizzata dal Verrocchio nel 1472, in marmo, porfido e bronzo. La decorazione della cappella è dovuta al Brunelleschi e a Donatello: lo sculture realizzò il fregio con i cherubini della cupola e con i tondi in smalto colorato che rappresentano i quattro Evangelisti e quattro storie di San Giovani Battista.
Altri capolavori da ammirare sono: i bassorilievi in terracotta di Donatello, le due porte in bronzo con la rappresentazione degli apostoli e dei padri della chiesa, il lavabo del Verrocchio ornato di animaletti, il soffitto con l’affresco a stelle. Dopo aver ammirato l’"Annunciazione" di Filippo Lippi, l’affresco del "Martirio di San Lorenzo" del Bronzino. Da qui si arriva alla Biblioteca Medicea-Laurenziana. Per conservare i preziosi manoscritti raccolti da Cosimo e Lorenzo de’Medici fu dato l’incarico a Michelangelo di realizzare una nuova biblioteca medicea.



L’opera realizzata fu eccentrica e ricca di elementi paradossali come le colonne incastrate nele pareti o la enorme scalinata che riempie una intera stanza. Michelangelo costruì anche l’adiacente sala di lettura. Sul retro della chiesa, in Piazza Madonna degli Aldobrandini si trovano le Cappelle Medicee: la cripta, la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova.
La cripta: qui si trovano le tombe di diversi componenti di minore importanza della famiglia Medici. Parecchi furono sistemati qui nel 1791. La Cappella dei Principi si raggiunge dopo aver salite le scale. Si tratta del mausoleo costruito per Cosimo I interamente in marmo. La Sagrestia Nuova fu progettata da Michelangelo. Si tratta di un vero capolavoro architettonico con ricche incorniciature della alcove, il piano delle pareti e tre favolose tombe medicee, delle quali due realizzate interamente da Michelangelo.


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