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La Chiesa di Santa Croce
La Chiesa di Santa Croce è una grandiosa chiesa francescana. Si trova in una delle
aree più belle di Firenze densamente abitata prima dell'alluvione del 1966, la zona fu
in parte abbandonata dai suoi abitanti a seguito della distruzione delle abitazioni
e delle piccole botteghe artigiane. La chiesa si affaccia su Piazza Santa Croce, una delle
più grandi di Firenze, ed è vicina al mercato di quartiere di Sant'Ambrogio, al Museo
dell'Opera di Santa Croce e alla Cappella dei Pazzi del Brunelleschi. Poco lontano si
trovano il museo privato Horne e quello dedicato a Michelangelo, la Casa Buonarroti.
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La facciata della chiesa è una imitazione neogotica del 1863. La sua costruzione
fu finanziata da un inglese, Sir Francis Sloane, dopo che la chiesa
era rimasta per secoli priva di una facciata adeguata. E' una chiesa francescana, fondata
secondo la tradizione dallo stesso San Francesco, rivale della domenicana
Santa Maria Novella. In realtà fu fondata molti anni dopo la morte del Santo, forse
dallo stesso architetto del Duomo, Arnolfo di Cambio a partire dal 1294. Fu consacrata
nel 1443 alla presenza di Eugenio IV. Fu costruita
sopra i resti di una precedente chiesa divenuta troppo piccola per accogliere
tutti i fedeli dei francescani, grazie ai finanziamenti delle famiglie
più ricche della città che in questo modo volevano fare ammenda dei loro
peccati. Molte cappelle prendono il nome dai loro finanziatori.
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Entrati in chiesa si vedono tre spaziose navate. Lungo la navata destra
si trovano la tomba di Francesco Nori con il bassorilievo del Rossellino che
raffigura la Madonna del Latte, di fronte si trova la tomba di Michelangelo (tomba
del Vasari, 1570).
Il monumento ad Alfieri è del Canova (1810) e commemora il poeta del'700 famoso
per le opere letterarie e le relazioni amorose. Li vicino si trova
la tomba di Macchiavelli. La porta laterale in fondo alla navata sud
è fiancheggiata dall'Annunciazione, un altorilievo di Donatello. Seguono
le tombe di Gioacchino Rossini e di Ugo Foscolo.
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Lungo la navata sinistra della chiesa si trova il monumento a Leon Battista Alberti,
architetto e teorico dell'arte del Rinascimento. Guardando verso il pavimento si
vede una iscrizione che segnala la tomba di Lorenzo Ghiberti e del figlio. Mentre
la tomba di Galileo Galilei (tomba di Vincenzo Viviani, 1737)
è sfarzosa e degna del grande scienziato che però fu sepolto
solo 90 anni circa dopo la sua morte nel Pantheon di Firenze.
Le cappelle disposte all'interno della chiesa sono ricche di opere d'arte di Giotto
e dei suoi seguaci. Nella Cappella Castellani sono raffigurate le storie di
San Giovanni Battista e San Nicola di Bari (patrono dei bambini), sulla parete
sinistra si trovano gli episodi della vita di San Giovanni e di Sant'Antonio
Abate. Nella vicina Cappella Baroncelli si può ammirare ad opera di Taddeo, assistente
di Giotto, un ciclo di opere dedicato alla vita della Vergine.
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Nella Cappella dei Medici, progettata da Michelozzo, architetto
dei Medici, si trova una grande pala d'altare in terracotta di Andrea
della Robbia. Da un corridoio ci si immette nella Sagrestia del XIV secolo
dove si trova la splendida Crocifissione di Taddeo Gaddi. Nella piccola
Cappella Rinuccini si trovano opere di un artista lombardo, Giovanni da Milano,
seguace di Giotto. Si tratta di affreschi sulla vita della Vergine e
di Santa Maria Maddalena.
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Sia la Cappella Peruzzi che la Cappella Bardi sono ricoperte di affreschi di Giotto.
Purtroppo le opere sono in parte rovinate sia a causa del tempo che degli interventi di
restauro non sempre perfettamente eseguiti. Nella prima si trovano scene della vita
di San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista, nella seconda opera sulla vita
di San Francesco. Particolarmente suggestivo è il Funerale di San Francesco. Molto
belle anche le opere la Prova del fuoco e San Francesco riceve le stimmate.
Agnolo Gaddi realizzò anche i disegni delle vetrate dietro l'altare maggiore sia gli
affreschi del coro/presbiterio. La Cappella Bardi di Vernio fu affrescata da Maso di
Banco. La seconda Cappella Bardi ospita il famoso Crocifisso di Donatello.
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La Cappella dei Pazzi del Brunelleschi si trova in fondo al primo chiostro
di Santa Croce. L'artista lavorò alla realizzazione della cappella dal 1442
al 1446. Fu iniziata nel 1429 come sede del Capitolo di Santa Croce su ordine
di Andrea de'Pazzi. Si può ammirare la decorazione in terracotta del portico
di Luca della Robbia. Altri artisti che hanno lavorato alla realizzazione
della cappella sono Desiderio da Settignano, Giuliano da Maiano mentre Luca
della Robbia aveva realizzato i medaglioni in terracotta con gli Apostoli.
Si tennero in questa chiesa
le sedute del Concilio di Firenze nel 1439, per risolvere le divergenze
fra la Chiesa romana e quella orientale. .
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