Statue del Duomo

Piazza del Duomo

Arrivando in Piazza Duomo dalle tante vie che attraversano il centro storico di Firenze si resta stupefatti dalla bellezza dei tanti monumenti che vi si trovano racchiusi. A catturare subito lo sguardo è il colore rosso, verde e bianco del marmo del Duomo. Al suo interno il Duomo è ricco di opere d'arte mentre dall'alto della sua cupola, detta del Brunelleschi, si ammira il più bel panorama della Toscana. Si tratta del monumento più alto di Firenze, ancora più alto del Campanile di Giotto. Dietro il Duomo si trova il Museo dell'Opera del Duomo che ospita una delle collezioni di sculture più ricche di Firenze.





Il Duomo

Il Duomo, o Santa Maria del Fiore, si trova sul sito di una vecchia chiesa che risale al VI secolo quando la sede vescovile di Firenze fu trasferita da San Lorenzo a Santa Reparata. La chiesa fu modificata più volte nel corso dei secoli fino al 1294 quando si ritenne che non era più adatta ad una città come Firenze, era troppo modesta rispetto alle nuove cattedrali di Pisa e Siena. Si decise così di realizzare una nuova cattedrale, la più grande del mondo cattolico, e di affidarne il progetto ad Arnolfo di Cambio. I lavori continuarono anche dopo la sua morte sotto la supervisione di Giotto. Nel 1380 sotto la direzione di Francesco Talenti fu conclusa la navata centrale, le tre tribune (absidi) e il tamburo ottagonale che sosteneva la cupola.
L'attuale facciata del Duomo è una imitazione ottocentesca di una facciata gotica. Quella originale fu abbattuta nel 1587 per ordine di Ferdinando I, il concorso per l'edificazione della nuova facciata rimase a lungo infruttuoso, fino a quando Firenze diventò capitale d'Italia nel 1865, e si rese necessario completare la sua cattedrale. Tra i 92 progetti presentati fu scelto quello di un architetto ignoto, Emilio de Fabris.



La facciata fu terminata nel 1887 con i colori ed i materiali delle altre facciate della chiesa, il marmo era di tre colori: il marmo rosso proveniva dalla Maremma, il marmo bianco da Carrara e il marmo verde da Prato. Il lato destro della Cattedrale è quello più antico mentre l'elemento decorativo più interessante è la Porta della Mandorla, che si trova sul lato opposto. Osservando la porta si nota il passaggio da uno stile gotico, quello solito, a quello rinascimentale. La porta si chiama così in quanto una "mandorla" racchiude il rilievo dell'Assunta.
Il rilievo dell'Assunta fu scolpito da Nanni di Banco, la lunetta contiene un mosaico dell'Annunciazione su disegno del Ghirlandaio. Le teste di profilo sui pinnacoli laterali del frontone - i Profeti - sono attribuiti a Donatello, probabilmente si tratta di una sua opera giovanile.



All'interno del Duomo la nuda muratura è arricchita da opere d'arte uniche al mondo che impreziosiscono l'edificio religioso. Dal suo interno si può salire sulla cupola, per ammirare il panorama della città, o scendere per ammirare i resti della Chiesa di Santa Reparata. Di notevole pregio sono i due affreschi dedicati ai comandanti mercenari Giovanni Acuto, realizzato da Paolo Uccello, e a Niccolò da Tolentino, di Andrea del Castagno. Dietro i cavalieri si trova il dipinto di Domenico di Michelino intitolato "Dante tiene aperto il libro della Commedia".
Tra tutte le opere d'arte quella più importante è il "Giudizio finale" che occupa una gran parte dell'interno della cupola. Tale affresco fu realizzato da Giorgio Vasari e Federico Zuccari, il tema iconografico è lo stesso del Battistero. Si tratta di 3600 metri quadri di superficie dipinta che illustrano il Paradiso e l'Inferno.

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