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Introduzione
Le feste principali della città hanno luogo nella maestosità della Piazza del Duomo.
Tra le ricorrenze più importanti vi sono: lo Scoppio del Carro, la Festa di San Giovanni Battista,
la Festa del Grillo, il Calcio Storico, la Festa delle Rificolone.
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Scoppio del carro
Lo scoppio del carro è la manifestazione folcloristica della città di Firenze
connessa alla liturgia della Resurrezione. Si svolge la Domenica di Pasqua.
Un carro è riempito di fuochi d’artificio e trainato da sei buoi bianchi dal suo deposito
a Porta a Prato fino all'ingresso del Duomo. Qui durante il Gloria della Messa di
mezzogiorno è fatto esplodere da un razzo a forma di colombina che corre su di un cavo
d’acciaio dall’altare maggiore. Il fuoco è innestato dall’Arcivescovo con la fiamma
benedetta del cero pasquale. Dal volo della colomba si era in grado di capire come sarebbe
stato il raccolto. |
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Questa cerimonia risale al periodo della Prima Crociata, quando il crociato
Pazzino de’Pazzi scalò per prima le mura di Gerusalemme nel 1099 e fu ricompensato con
tre pezzi di pietra del Santo Sepolcro da Goffredo di Buglione. |
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Le pietre furono utilizzate per accendere il cero il giorno del Sabato Santo.
Pazzino de’Pazzi, cui era stato affidato il cero per diffondere il fuoco tra i
cittadini, organizzò una fastosa cerimonia utilizzando un monumentale carro (il Brindellone).
I discendenti continuarono ad organizzare la cerimonia fino al 1478, quando, a seguito della
congiura dei Pazzi, l’incarico fu loro revocato. Della cerimonia da allora se ne sono occupate
le autorità cittadine. Dal 700 le pietre sono conservate nella Chiesa dei Santi Apostoli.
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Festa di San Giovanni
La Festa di San Giovanni, patrono di Firenze, si celebra il 24 giugno, ma in passato i
festeggiamenti duravano diversi giorni. Tra la Cattedrale e il Battistero si stendeva,
a dodici metri d’altezza, una grande tela. Partiva da qui una processione che attraversava
la città, mentre i palazzi erano addobbati con ricchi drappi. Il Battistero era la meta
della processione dove erano offerti i ceri e i palii, costituiti da una striscia
di stoffa pregiata appesa ad un’asta. |
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Dopo essere stati esposti per un anno i pali erano donati all’Arte di Calmala che li
usava per addobbare la città durante le feste solenni. Il gran telo chiamato il
cielo, steso tra il Duomo e il Battistero era usato anche in occasione dei matrimoni
delle famiglie fiorentine più importanti.
Ai nostri giorni la festa è celebrata con i
Fuochi di San Giovanni, una sfilata che termina con i fuochi artificiali in Piazzale
Michelangelo. Nello stesso giorno si gioca anche la prima partita del Torneo di Calcio storico.
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I giocatori indossano i costumi del XVI secolo in commemorazione di un gioco che si svolse
durante l’assedio del 1530. Le partite sono giocate in Piazza Santa Croce e in Piazza della
Signoria. Le squadre sono sponsorizzate dai quattro storici quartieri della città: Santa Croce,
San Giovanni, Santa Maria Novella e Santo Spirito. Le partite sono regolate
da norme incomprensibili e da un incredibile livello di violenza.
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