Case sul lungarno

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Michelangelo e Tiziano

Una delle opere più importanti di Tiziano si trova nella galleria degli uffizi. Si tratta del Tondo Doni o Sacra Famiglia con San Giovannino il solo dipinto che l'artista realizzò interamente, prediligendo la scultura e gli affreschi. L'opera è stata studiata a lungo.





Questa opera di Michelangelo ha esercitato una grande influenza su pittori manieristi del XVI secolo come si vede dalle opere del Rosso Fiorentino, in particolare nell'opera Mosè difende le figlie di Jetro. Oltre alle opere di questo pittore si possono ammirare i dipinti del Bronzino e del Pontormo, eccezionale è la Cena in Emmaus.
Fra le opere di Raffaello c'è l'incantevole Madonna con il cardellino, recentemente restaurata e riportata all'antico splendore. Di Tiziano, un altro grande artista del XVI secolo, sono in mostra una decina di dipinti, su tutti prevale il magnifico nudo della Venere d'Urbino.



Del principale rappresentante della scuola emiliana del XVI secolo, il Parmigianino, è esposta la Madonna dal collo lungo. Sono visibili anche molte opere di artisti veneziani e veneti come il Moroni, Paolo Veronese e il Tintoretto. Un capitolo a parte meritano le opere del Caravaggio di cui si può ammirare la testa tronca di Medusa, un ritratto di Bacco adolescente e il Sacrificio di Isacco. Non mancano le opere di Rubens e Van Dyck. Del primo sono esposte il Ritratto di Isabella Brandt, Enrico IV alla battaglia d'Ivry e Ingresso trionfale di Enrico IV a Parigi. Nella sala vicina si possono ammirare due splendidi ritratti di Rembrandt: l'Autoritratto senile e il Ritratto di vecchio
Tra le opere del XVIII secolo spiccano quelle del Tiepolo e i due bellissimi ritratti di Maria Teresa di Goya.



Tra tutte queste opere spicca il portafortuna della città, si tratta del Cinghiale copia romana di una scultura ellenistica del III secolo a.C.
Una particolare attenzione la merita il Corridoio Vasariano, realizzato dal Vasari nel 1565 per collegare Palazzo Vecchio, gli Uffizi e Palazzo Pitti. Tale corridoio scende al fiume, attraversa Ponte Vecchio, la Chiesa di Santa Felicita e sbuca nel Giardino di Boboli. Le pareti della galleria sono ricoperte di autoritratti. Oltre a quello del Vasari, vi sono Raffaello, Andrea del Sarto, Bronzino, Bernini e tanti altri.

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