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Il Giardino di Boboli
Il Giardino di Boboli si trova su una collina panoramica che domina Firenze.
Si tratta di un giardino all'italiana, che
rappresenta l'ideale continuazione dell'architettura di Palazzo Pitti, di
circa 45 ettari. La collina è ricoperta da un labirinto di viali fiancheggiati
di statue, di fontane e di piante ben curate, il giardino è ricco di invenzioni
scenografiche e vedute prospettiche, e poi grotte, terrazze e anfratti
appartati.
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Il giardino fu acquistato dai Medici dalla famiglia
Boboli o Bobolini, e realizzato per gli svaghi e gli spettacoli
della corte, fu però anche una sorta di laboratorio
botanico, il luogo in cui si coltivarono, per la prima volta la patata, i gelsi,
i peri nani, gli alberi da frutto e le piante esotiche importante da ogni angolo
del mondo. Fu progettato da Nicolò Pericoli, uno scultore allievo di
Michelangelo, detto il Tribolo per la sua esuberanza, nel 1549, quando
Cosimo I de'Medici acquistò Palazzo Pitti.
L'opera però fu realizzata dall'Ammannati prima (1560), ma si ignora se
abbia ripreso i progetti del predecessore, dal Buontalenti poi nel 1583, e infine
da Giulio e Alfonso Parigi dal 1628 al 1656.
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La Grotta del Buontalenti
Qui si può ammirare la Grotta del Buontalenti a sinistria dell'entrata. Nella
grotta si trova, tra finte stalattiti e conchiglie, la copia dei
Prigioni di Michelangelo e la Venere che emerge dal bagno del
Giambologna.
L'Anfiteatro
Teatro all'aria aperta richiama i circhi dell'antica Roma. Fu costruito da Giulio e
Alfonso Parigi nel 1618 e rimaneggiato agli inizia del '700. Sia la vasca di granito che l'
obelisco risalente al 1500 a.C. originario di Luxor, provenivano dalle terme romane di
Caracalla. Sull'asse dell'anfiteatro si trova la statua dell'Abbondanza del Giambologna.
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Le Fontane
Il giardino è ricco di fontane: la Fontana di Giove,
la Fontanina del Bacchino di Valerio Cioli, che però non rappresenta Bacco
ma un nano della corte di Cosimo I chiamato ironicamente Morgante, dal nome
del gigante del poema omonimo di Luigi Pulci, la Fontana dell'Oceano,
realizzata dal Giambologna nel piazzale dell'Isolotto,
la Fontana del Carciofo di
Francesco Susini e Francesco del Tadda, la Fontana del Forcone di Stoldo Lorenzi.
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L'Isolotto e il Viottolone
Su una terrazza si gode l'intero panorama della città. Qui si trova il Kaffeehaus, un
piccolo bar in stile rococò, ospitato in un edificio costruito nel 1776 da Zanobi
Del Rosso. Un'altro punto molto bello è l'Isolotto con il giardino e la
fontana. Il viale centrale del giardino è noto come Viottolone, fiancheggiato
dai cipressi e dalle statue di origine romana. Infatti nel giardino si trovano centinaia
di statue, per lo più in marmo, molte opere hanno soggetto bucolico o realista,
grottesco o lezioso, oppure ispirato al gioco. Un ingresso del giardino si
trova sul lato ovest su Porta Romana. Uno speciale percorso naturalistico è stato tracciato nel
1994.
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Forte Belvedere
Il Forte Belvedere o Forte San Giorgio si trova in
cima al giardino di Boboli, da qui lo sguardo abbraccia l'intera città di Firenze,
fu eretto dal Buontalenti nel 1590/1595 per Ferdinando I. E' uno
dei più bei forti del Cinquecento, è dominato da una palazzina eretta nello stile
delle ville medicee, a
tre piani, importante centro di mostre culturali.
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Nel parco si trovano molti varietà di alberi: cipressi, pini marittimi, lecci,
platani, olmi e aceri. Mentre i cipressi fiancheggiano il Viottolone, i platani
dominano la zona meridionale del giardino verso Porta Romana. In questa zona
è stata sistemata una vasta aiuola semicircolare, cinta di platani, con due
colonne sormontate da vasi decorativi.
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