Ponte Vecchio

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Interno del Battistero

Entrando nel Battistero la prima cosa che si vede è il suo magnifico rivestimento in marmo bianco e nero che fa risaltare le antiche colonne romane. Alzando la testa si resta abbagliati dal soffitto ad otto spicchi rivestito da mosaici su sfondo oro. I mosaici nel XIII secolo erano un elemento decorativo molto usato, sostituito poi sucessivamente dagli affreschi.





La realizzazione di tali mosaici comportò tempo e costi elevati. Iniziati nel 1270 i lavori si conclusero solo agli inizi del secolo successivo. La cupola si suddivide in otto parti. Sono rappresentate:
sulla fascia superiore le gerarchie angeliche,
in tre grandi spicchi è rappresentato il Giudizio Universale, dominato dalla grande figura di Cristo, sotto i suoi piedi avviene la resurrezione dei morti, alla sua destra i giusti sono accolti in cielo dai patriarchi biblici, alla sua sinistra si trova l'inferno con i diavoli.



I restanti cinque spicchi sono suddivisi in quattro registri orizzontali dove sono raffigurate: le storie della Genesi, le storie di Giuseppe, la storia di Maria e di Cristo, la storia di San Giovanni Battista. Il mosaico del Battistero è uno dei pochissimi casi di rappresentazione integrale delle schiere angeliche suddivise per funzioni. Gli angeli sono stati classificati da Dionigi Areopagita, filosofo neoplatonico del VI secolo, in tre ordini a loro volta suddivisi in tre tipologie. Nella prima triade abitano i Serafini, i Cherubini e i Troni; nella seconda le Dominazioni, le Virtù e le potenze; nella terza i principati, gli Arcangeli e gli Angeli. I primi guardano in faccia Dio mentre gli ultimi sono prossimi agli uomini.
I mosaici più antichi sono quelli sopra l'abside quadrata e raffigurano la Madonna e Giovanni Battista. Anche la pavimentazione a mosaici semi-astratti dell'interno risale al XIII secolo. Per la realizzazione dei mosaici furono impiegate le maestranze veneziane, coadiuvate da importanti artisti italiani che fornirono i cartoni, come Coppo di Marcovaldo, che realizzò l'Inferno, Meliore per alcune parti del Paradiso, il Maestro della Maddalena e Cimabue per le prime storie del Battista.



Al centro si trova un ottagono vuoto che segna il posto occupato in passato dall'enorme fonte battesimale dove il 25 marzo venivano battezzati tutti i bambini nati a Firenze nei 12 mesi precedenti. Il pavimento è abbellito da intarsi marmorei con i segni dello zodiaco e con motivi orientaleggianti.
A destra dell'altare si trova la tomba di Baldassarre Costa, l'antipapa Giovanni XXIII deposto nel 1415 e morto nel 1419.


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