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La Cupola del Brunelleschi
Una volta realizzato il Duomo bisognava coronarlo con una cupola che fosse
alla sua altezza, la cupola doveva essere il monumento più alto della città, doveva
svettare sopra tutti i tetti della città, essere vista fin dalla colline circostanti e diventare il simbolo
della città toscana.
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La Cupola avrebbe dovuto avere un diametro di 43 metri e una altezza di 55 metri
dalla navata. Per trovare qualcuno in grado di realizzare tale lavoro fu indetto un concorso
fra architetti e fra i progetti presentati fu scelto quello di Filippo Brunelleschi che
sconfisse l'antico rivale Ghiberti, che a sua volta però lo aveva sconfitto
nelle realizzazione delle porte del Battistero. La costruzione della Cupola richiedeva il
superamento di molti ostacoli: i costi erano proibitivi, era richiesta una quantità enorme di legno
per per costruire
la sua intelaiatura, i muratori della città non avevano mai realizzato opere così ambiziose.
Nonostante le difficoltà e i tentativi di boicottaggio da parte dello stesso
Ghiberti il Brunelleschi iniziò i lavori nel 1423. |
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Costruì una struttura con un doppio guscio, uno leggero esterno ed uno interno
molto più largo, il primo era di un metro di larghezza, il secondo di quattro metri.
La costruzione della cupola procedeva a spina di pesce; in questo modo si autososteneva
mano a mano che la costruzione procedeva, grazie anche all'uso di materiali leggeri e alla
malta a presa rapida. Le tecniche usate dal Brunelleschi furono innovative e molte sono
ancora studiate ai nostri giorni. |
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La Cupola del Duomo fu completata in tempo per la consacrazione della cattedrale. Era il
25 marzo 1436, giorno dell'Annunciazione. Sulla cupola mancava ancora
la Lanterna in quanto si temeva che avrebbe pesato troppo sull'intera struttura.
Il Brunelleschi vinse anche il concorso per la realizzazione di tale opera,
risultando il suo progetto il più innovativo fra quelli presentati.
Purtroppo morì prima della fine dei lavori. Il grande architetto morì nel 1446
mentre i lavori furono completati nel 1470 con la collocazione della croce e
della sfera realizzate dal Verrocchio in cima alla Cupola. Purtroppo non fu completata
la galleria che correva intorno alla base della cupola, la sua costruzione
fu interrotta dopo le dure critiche espresse da Michelangelo e mai più ripresa. |
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Per raggiungere la Cupola si devono percorrere ben 463 gradini e percorrere alcuni
corridoi molto stretti. Ad un certo punto della salita si arriva ad una stretta galleria
che percorre l'interno della cupola e consente di vedere a distanza ravvicinata i
disegni della navata centrale. |
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Da qui si vedono anche le vetrate istoriate circolari (7 vetrate) eseguite sulla base
dei disegni di Paolo Uccello, Ghiberti, Donatello e Andrea del Castagno disposte
sotto l'affresco del "Giudizio finale" del Vasari.
Sono raffigurati i Santi dell'Antico e del Nuovo Testamento e le scene
della vita di Cristo e di Maria. Dopo aver percorso la galleria si entra nella cupola, fra la sua
parte interna e quella esterna, dove si possono osservare le innovazioni archeologiche del
Brunelleschi: la muratura a forma di spina di pesce e i puntoni che reggono la volta estena. |
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Quello che attira l'attenzione sono i ganci e i fori già predisposti dall'architetto per i futuri lavoro
di restauro della Cupola. Se si esce dalla struttura a forma di lanterna, in marmo bianco, che si trova
sulla cupola ci si trova sul punto più alto della città.
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