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Canestra di frutta




Caprese, paese natale di Michelangelo Buonarroti

In provincia di Arezzo ha avuto i natali un grande grande artista del Rinascimento, Michelangelo Buonarroti, nel paese di Caprese, oggi chiamato Caprese Michelangelo. Qui si può visitare la casa natale del grande pittore e scultore e leggere nella sua camera da letto: “Ricordo come ogi questo di 6 di marzo 1474 mi nacque un fanciullo mastio posigli nome Michelangelo…”. Nel paese si trova anche un museo a lui dedica dove si possono vedere i gessi delle sculture più famose e antichi documenti che testimoniano il legame dell’artista con la sua terra. Nel paese si possono vedere gli scorci che fanno da sfondo ad alcune sue opere, ad esempio il Monte Penna che si può riconoscere nella "Creazione di Adamo", il "Tondo Doni", la "Crocifissione di San Pietro" e la "Conversione di San Paolo". Nella sua opera più famosa, la Cappella Sistina, nella Creazione di Adamo, si riconosce invece perfettamente il profilo del Santuario de La Verna.





La Val d'Orcia
Si può viaggiare in treno attraverso la Val d’Orcia. Nel settembre 1994 la ferrovia Asciano-Monte Antico è stata chiusa al traffico in quanto poco trafficata. E’ nato così il Treno Natura perché si viaggia in mezzo alla natura attraverso la zona delle Crete Senesi e la vallata del fiume Orcia ai piedi del Monte Amiata a fianco dei vigneti del famoso Brunello. Il viaggio è naturale anche perché avviene a bordo delle littorine d’epoca, ristrutturate, attaccate a locomotive a vapore. Il passeggero può ad una stazione visitare i centri medioevali di Asciano e San giovanni d’Asso, oppure godersi la magia delle abbazie di Monte Oliveto Maggiore e Sant’Antimo, oppure Montalcino con le sue cantine e le sue degustazioni. Si può viaggiare anche su una carrozza a cavallo previa prenotazione ad Asciano e Monte Antico.
In cima al Monte Spazzavento, una dolce collina di Prato, riposa un grande scrittore italiano, Curzio Malaparte (Kurt Erich Suckert) nato il 9 giugno 1989 a Prato e morto il 19 luglio 1957 a Roma. Lo scrittore è stato seppellito nella terra che amava più di ogni altra cosa e di cui parla nei suoi libri più famosi, ad esempio del famoso liceo classico del Convitto Cicognini, in pieno centro dove studiò anche il vate Gabriele D’Annunzio.



La Fonte delle Fate
La Fonte delle Fate, che si trova nell’antico insediamento di Poggio Bonizio, poi Poggibonsi, fra Siena e Firenze, fu realizzata all’inizio del 13° secolo, solo due secoli dopo però fu interrata per far posto al cantiere di una fortezza medicea voluta da Lorenzo il Magnifico. Fu solo nel 1803 che la fonte fu riportata alla luce, casualmente, durante i lavori per la sistemazione di un vigneto. Con un lungo e delicato lavoro di restauro è stata riportata all’ antica bellezza, sono state rinvenute anche alcune pitture murali. La cosa più interessante da sottolineare è che si tratta di un raro esempio di archeologia idraulica medievale, la fonte era alimentata da un bacino sovrastante, con una lunga serie di condotti e gallerie.
Chianti - La Pieve di Santa Maria Novella
La Pieve di Santa Maria Novella di Radda in Chianti è un piccolo gioiello delle colline senesi. La pieve sorge sulle pendici del Monte Quarciabella vicino al Castello di Volpaia. La sua origine risale come emerge da documenti rinvenuti al 1010. L’edificio è in stile romanico, anche se in parte sono stati effettuati dei restauri nell’ottocento. Nella chiesa si possono ammirare i capitelli romanici alla base delle colonne. Molto bella è la croce in rame dorata del XII° secolo. Una visita alla Pieve consente di vivere arte, storia e mistero immergendosi in una atmosfera agreste millenaria.



I giardini del Chianti
Se si fa un giro del Chianti non si può evitare di ammirare gli affascinanti e suggestivi giardini all’italiana che si trovano nelle ville del 1700 e del 1800 realizzate vicino a Castelnuovo Berardenga. In particolare Villa Chigi e Villa di Reggiano che hanno ospitato in passato Vittorio Alfieri, Umberto Saba, Stendhal, Eugenio Montale e Renato Guttuso. La Villa Geggiano appartiene alla famiglia Bianchi Bandinelli fin dalla prima metà del XVI secolo, fu in occasione del matrimonio di Anton Domenico Bianchi Bandinelli con Cecilia Chigi che un vecchio casolare fu trasformato nella villa che possiamo ammirare oggi, con cappella e giardino.
Nello spazio verde vi sono due zone: l'orto-giardino e un area davanti alla villa chiamata il Piazzone con grandi aiuole a prato e basse siepi di bosso. Villa Chigi Saracini, con il suo bellissimo parco, fu costruita tra il 1820 e il 1840 dall’architetto senese Agostino Fantastici maggior esponente della cultura neoclassica in Toscana. La villa è arricchita da un laghetto, da una fontana, dal ponte carrabile a tre arcate, dalla grotta di spugne.



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