Ponte sul fiume Arno



Il Museo Opera del Duomo

Il museo si trova in Piazza del Duomo. La sua nascita risale al 1296 quando fu istituito un corpo speciale che aveva il compito di mantenere in buone condizioni la cattedrale, si trattava dell'Opera del Duomo, con sede fin dal 1400 in un edificio adiacente la cattedrale. Ora questo edificio è stato trasformato nel Museo dell'Opera del Duomo che custodisce le opere d'arte del Duomo, del Battistero e del Campanile di Giotto. Insieme al Bargello è il museo più importante di Firenze per la loro raccolta di statue.





Nel cortile del Museo dell'Opera Michelangelo realizzò la sua scultura più nota: il David. Al pianterreno, nelle sale sulla sinistra sono conservati tutti gli oggetti usati dal Brunelleschi per la costruzione della cupola del duomo. Si tratta di corde, carrucole e strumenti vari di lavoro. Si trova anche un modellino della cupola datato 1418. Nel salone principale si trovano le sculture di Arnolfo di Cambio tutte recuperate dalla facciata del Duomo, la prima facciata, quella fatta demolire da Ferdinando I. Anche le statue degli Evangelisti sono stati recuperati dalla facciata del Duomo e trasferiti nel museo. In due sale sono conservati anche i modellini presentati probabilmente per un concorso di rifacimento della facciata del duomo nel 1558.
Altri oggetti conservati sono i libri di canti utilizzati nella cattedrale, numerosi reliquiari contenenti fra le altre le reliquie di San Gerolamo e San Giovanni Battista. Molti interessanti sono la pala d'altare che raffigura la Madonna fra i santi Caterina da Siena e Zenobio", la statua di Santa Reparata, la statua di Bonifacio VIII e quella della della Madonna della Natività.



Si trova in questo museo anchela Pietà di Michelangelo, realizzata quando l'autore era ormai ottantenne. Originariamente si trovava nella cupola del duomo. Michelangelo non era contento della qualità del marmo per cui non finì il lavoro, anzì cercò di distruggerlo a martellate rovinando la gamba e il braccio di Cristo. Fu un suo allievo a restaurare l'opera e a terminarla, Tiberio Calcagni. Secondo il Vasari il volto di Nicodemo sarebbe quello di Michelangelo. Donatello, precursore di Michelangelo, ha realizzato molte opere, alcune delle quali, le più significative sono conservate nel Museo dell'Opera del Duomo. Si tratta di opere scolpite per il campanile, in particolare quella del profeta Abacuc. Quelle dei Quattro Profeti, delle due Sibille (di Andrea Pisano) e de Il sacrificio di Isacco (di Nanni di Bartolo e Donatello).
Donatello era un artista di temperamento ma anche molto contradditorio come si può vedere osservando la splendida scultura della Maddalena, ascetica ma potente, conservata inizialmente nel Battistero e la bellissima cantoria, con l'allegro girotondo di putti.



In una grande sala sono conservati i bassorilievi di Andrea Pisano, Luca della Robbia e dei loro allievi che sono stati rimosso dal Campanile di Giotto. Le formelle sono tutt'ora ben conservate e rappresentano il lavoro, le arti, le virtù e i sacramenti. Nella sala adiacente sono ospitate le formelle provenienti dalla porta est del Battistero, la porta così detta del Paradiso. In particolare nella sala si può ammirare un dossale d'altare del Battistero, si tratta di una bellissima meditazione sul vita di San Giovanni, in argento e smalto. Per realizzare quest'opera ci sono voluti cento anni e il lavoro di vari artisti come Antonio del Pollaiolo, Michelozzo e Verrocchio.
Il museo deve essere visitato anche perchè contiene altre pregevoli opere d'arte come il San Sebastiano di Giovanni di Biondo, i pregiati mosaici bizantini, i tessuti e ricami usati come rivestimenti e tavole d'altare del Battistero (1466-1487) opera di artisti fiamminghi e fiorentini.


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