Affresco Chiesa Santa Maria Novella

Museo di San Marco

Un lato di piazza San Marco è occupato dalla Chiesa e dal convento domenicano di San Marco, oggi sede del Museo di San Marco. I domenicani acquistarono la chiesa nel 1436 dopo che avevano dovuto abbandonare la loro sede a Fiesole. In seguito il convento fu ingrandito grazie alle donazioni di Cosimo I che diede l'incarico di seguire i lavori al Michelozzo. Il convento finì con il diventare il centro della lotta contro i Medici in quanto Girolamo Savonarola era il priore di San Marco. Il frate qui infatti fu catturato per essere processato e giustiziato.





Il Museo quindi si trova nel convento ora sconsacrato di San Marco. E' stato aperto nel 1869 ed è dedicato all'opera del Beato Angelico. La prima cosa che si può ammirare è il Chiostro di Sant'Antonio progettato dal Michelozzo. Il Beato Angelico dipinse gli affreschi agli angoli del chiostro, il più bello è la lunetta con San Domenico ai piedi della Croce. Altri venti dipinti dell'artista si trovano nell'Ospizio dei Pellegrini, si tratta di tavole e pale d'altare. Da segnalare la Deposizione, (1432/35) commissionata dalla famiglia Strozzi e originariamente conservata nella Chiesa di Santa Trinità, la Madonna dei Linaiuoli richiesta al Beato dalla corporazione dei linaioli.
La Pala di San Marco fu realizzata su commissione dei Medici per la chiesa di San Marco. Altre pale qui conservate ci sono la Pala di Annalena e il Giudizio Universale. La Sala del Lavabo è il luogo in cui i monaci si lavavano prima dei pasti. Qui si trovano la Crocifissione con Santi.



In un altra parete si trovano un affresco di Paolo Uccello, la Madonna col Bambino. Il Refettorio Grande contiene opere di Giovanni Sogliani, Fra' Bartolomeo e Alessio Baldovinetti, mentre nel Salone del Capitolo si trova una grande campana chiamata la Piagnona, usata per chiamare a raccolta la gente il giorno dell'arresto del Savonarola. Qui si trova l'affresco della Crocifissione dipinto dall'Angelico. Nel Refettorio Piccolo si trova un opera del Ghirlandaio: l'Ultima Cena che si deve vedere per la sua bellezza. Nella foresteria venivano alloggiati gli ospiti del convento. Nel chiostro al primo piano si trova una delle opere più belle del museo, si tratta dell'Annunciazione del Beato Angelico.
Fu lo stesso pittore con i suoi assistenti a realizzare i dipinti che decorano le celle del dormitorio. Le prime celle contengono quasi tutte i dipinti realizzati dal Beato Angelico come l'Incoronazione della Vergine, la Trasfigurazione e la bellissima Madonna delle Ombre. Qui si trovano le celle occupate dal Savoranola, con un suo ritratto dipinto dal suo seguace Fra' Bartolomeo, mentre le celle più grandi e lussuose erano occupate da Cosimo de' Medici.



Qui granzie a Cosimo fu realizzata una delle prime biblioteche europee infatti egli mandava i suoi agenti in giro per il mondo a raccogliere preziosi manoscritti. I libri di argomento religioso vennero affidati al convento e resi accessibili a tutti. Qui la Biblioteca fu realizzata dal Michelozzo.
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