Ponte Vecchio

Palazzo Pitti

Palazzo Pitti si affaccia con una posizione sopraelevata su Piazza Pitti, una grande piazza ottenuta espropriando e demolendo le abitazioni circostanti, dopo aver percorso via de'Guicciardini. Questo palazzo fu commissionato da Luca Pitti, banchiere e mercante fiorentino che voleva eguagliare in grandezza i Medici suoi concorrenti. I lavori iniziarono intorno alla metà del Quattrocento sotto la direzione di Luca Fancelli su progetto del Brunelleschi. Nel 1549 a causa del fallimento delle loro attività i Pitti furono costretti a vendere il palazzo a Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I de'Medici che ne fece la nuova dimora di famiglia.





Il palazzo era una struttura squadrata e rivestita in bugnato. Tra il 1558 e il 1570 fu ampliato da Bartolomeo Ammannati che ampliò anche il parco creando la corte d'onore sperta sul giardino. Sotto la reggenza dei Lorena il palazzo, con la costruzione dei "rondò", le due ali laterali, il palazzo raggiunse l'aspetto attuale. Per tre secoli il palazzo fu la residenza dei granduchi, poi della regina d'Etruria durante l'intervallo napoleonico. Qui abitò anche Vittorio Emanuele II nel periodo in cui Firenze fu capitale d'Italia. La decorazione interna risale al XVII secolo e la si deve a Pietro da Cortona che realizzò suoi stucchi ed affreschi.
La Galleria Palatina
La galleria è la quadreria di famiglia e si trova nell'ala sinistra del piano nobile del palazzo, ospita i dipinti dal Rinascimento al barocco, collezionati dai Medici e che avevano arredato le loro residenze. Dal cortile del palazzo si sale un grandioso scalone e si arriva alle sei sale di rappresentanza dei Medici dai soffitti barocchi, riccamente decorati con affreschi e stucchi.



Le opere più importanti sono quelle di Raffaello, di Tiziano, di Tiziano e Andrea del Sarto, vi sono anche opere del Cinquecento e del Seicento di Cigoli, Dolci, Santi di Tito, Salvator Rosa, il Volterrano, Giovanni da San Giovanni. Di Raffaello si possono ammirare la Madonna della seggiola del 1515 ca., uno dei primi esempi della pittura rinascimentale, la Madonna del Granduca, la Donna velata, La Gravida. Tiziano ha realizzato anche una ricca serie di ritratti: il ritratto di Pietro Aretino, i Ritratti di Agnolo e Maddalena Doni (1506), i ritratti di Filippo II di Spagna, del Cardinale Ippolito de'Medici, il Ritratto d'uomo o Il giovane inglese, uno dei capolavori del ritratto veneziano.
Le sale hanno il nome dei dei greci. Nella sala di Giove si trovano alcune opere di Andrea del Sarto. Nella sala di Apollo si trovano le opere di Rosso Fiorentino, il Cupido dormiente del Caravaggio si trova nella Sala dell'Educazione di Giove. Altri artisti ben rappresenti sono il Perugino, il Veronese e il Bronzino. I pittori stranieri ospitati sono Rubens, Van Dyck, Velazquez, Murillo. Si tratta dei massimi pittori dei secoli XVI e XVII La scultura del Canova è la Venere Italica nella Sala di Venere commissionata da Napoleone.



A Palazzo Pitti si trovano altri musei. In particolare gli Appartamenti Monumentali che comprendono le sale di rappresentanza e le stanze occupate dai vari componenti delle famiglie che qui risiedettero: I Medici, i Lorena, e i Savoia. Tra le stanze particolarmente degna di attenzione è la stanza chiamata Toiletta della Regina. Nel piano superiore si trova la Galleria d'Arte Moderna, allestita per la prima volta nel 1924, che espone opere realizzate tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XX secolo, dedicate ai macchiaioli così chiamati in quanto in rottura con l'estetica accademica ammiccavano ad un realismo agli albori. I principali rappresentanti di questa corrente furono Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini. Qui si può ammirare il quadro di Giovanni Fattori "Maremma toscana" chiaramente ispirato ai paesaggi di Constant Troyon. Il Museo degli Argenti allestito negli appartamenti estivi della corte raccoglie gemme antiche e gioielli moderni, ceramiche, porcellane, avori, cristalli e vetri soffiati, reperti esoti montati in fatasiose opere d'oreficeria, pietre lavorate e vasi antichi.
Il Museo delle Carrozze si trova al pianterreno del rondò di destra, la vasta collezione comprende anche delle portantine e una carrozza granducale del 1818. La Galleria del Costume occupa tredici sale nella palazzina della Meridiana. Si tratta di una costruzione neoclassica di fine Settecento che si affaccia sul giardino, si trovano due secoli di storia della moda, dai corsetti del XVIII secolo alle gonne degli anni Venti. Il Museo delle Porcellane si trova nel casino del Cavaliere, alla sommità del giardino di Boboli, fatto costruire da Cosimo III per il figlio Giangastone. La prima sala accoglie porcellane italiane e francesi, la seconda porcellane viennesi e la terza prodotti delle manifatture di Meissen e di Berlino.




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