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La Piazza della Signoria
La Piazza della Signoria è per importanza la seconda piazza di Firenze
dopo Piazza del Duomo. Mentre quest'ultima era il fulcro della vita
religiosa della città Piazza della Signoria è stata da sempre
il centro della vita civile. In particolare perchè qui si trova Palazzo
Vecchio, attuale Municipio della città di Firenze e originariamente abitazione
della Signoria dei Medici, in parte perchè le persone si ritrovano raduni
politici o in occasioni di divertimento. Il lato sud della piazza è occupato
dalla Loggia della Signoria ricca di statue di Michelangelo, Donatello e Benvenuto
Cellini.
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Originariamente l'area attualmente occupata dalla piazza era di proprietà
della famiglia Uberti, alla guida della fazione ghibellina della città.
Dopo la loro sconfitta nel 1268 le terre e i palazzi vennero requisiti
e questa area fu abbandonata e lasciata in rovina..
Con il passare del tempo il terreno venne lastricato e sucessivamente
si restaurò una piccola piazza intorno a Palazzo Vecchio che allora si
chiamava Palazzo dei Priori. In ogni caso fu lasciata all'abbandono e
alla trascuratezza per decenni fino al 1385. I lavori in grande pompa
magna vennero fatti durante i lavoro per il Palazzo degli Uffizi per
ordine di Cosimo I. Intanto si collocavano nelle piazze le statue
dei grandi artisti rinascimentali.
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Nella piazza si trovano la statua equestre di Cosimo I del Giambologna
che aveva lo scopo di esaltarne la figura e commemorare la potenza della Firenze medievale.
Con la Fontana del Nettuno di Bartolomeo Ammannati si voleva invece esaltare
la potenza di Cosimo I come comandante di marina, raffigurandolo come il dio Nettuno.
Della statua di Donatello,
Giuditta e Oloferne, si può ammirare solo una copia in quanto l'originale
si trova a Palazzo Vecchio, così come del famoso David di Michelangelo, si
ha la visione di una copia in quanto l'originale
si trova all'Accademia.
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La Loggia della Signoria
La Loggia fu realizzata tra il 1376 e il 1382 quale sede delle cerimonie
pubbliche della città. Qui venivano accolti gli ospiti stranieri e i dignitari
cittadini svolgevano cerimonie, come il giuramento dei pubblici funzionari.
La Loggia è nota anche come Loggia dei Lanzi, in quanto Cosimo I aveva messo
di guardia alla piazza delle guardie svizzere (lanzichenecchi), e Loggia
dell'Orcagna (Andrea di Cione), secondo la tradizione l'Orcagna avrebbe realizzato
il progetto iniziale. Fu nel XVII secolo che la Loggia iniziò ad ospitare le sculture
dei grandi artisti. Ad esempio una delle statue più belle del Rinascimento, il Perseo
di Benvenuto Cellini del 1545 si trova nella Loggia.
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Altrettanto prestigioso è il lavoro del Giambologna, il Ratto delle
Sabine del 1583, ricavato da un enorme blocco di marmo. Si possono
ammirare
anche alcune statue romane, presumibilmente i ritratti di imperatrici. Delle tre
statue centrali una, Ercole e Nesso è del Giambologna.
Infine, ad una delle statue collocate nella volta fra le arcate e rappresentanti
le Virtù, e precisamente quella della Fede, il grande Donatello ha
scolpito la testa.
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Il Museo di Storia della scienza
Il Museo di Storia della scienza si trova vicino agli Uffizi, in Piazza
dei Giudici. Il museo è strutturato in questo modo: le mostre occupano
i due piani superiori mentre al piano inferiore di trova una interessante
biblioteca. Firenze fu una città non solo di artisti ma anche di scienziati
ospitati dalla Signoria dei Medici. Due componenti della stessa famiglia, il
granduca Ferdinando II e Leopoldo, il
fratello, fondarono l'Accademia del Cimento. Tutti gli strumenti e le attrezzature
utilizzate per l'accademia sono oggi esposti nel Museo.
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In particolare si possono ammirare gli strumenti originali di Galileo Galilei,
alcuni meravigliosi trumenti di misura, oggetti antichi appartenuti a Michelangelo,
mappamondi e anche carte geografiche, orologi e cronometri, apparecchi chimici
e farmaceutici. Sono conservati anche oggetti insoliti come una macchina del moto
perpetuo, una enorme calamita donata da Galileo a Ferdinando II e strumenti
chirurgici veramente terrificanti.
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