Fontana in Piazza della Signoria



Dopo l'anno Mille

La vera rinascita della città di Firenze risale all'epoca di Lotario I, a seguito dell'assalto ad opera di una banda di pirati normanni della città di Fiesole e di tutto il territorio circostante furono rinforzate le mura e la città di Firenze estese ulteriormente i suoi confini. La prima grande opera realizzata nel nuovo secolo fu la Chiesa di San Miniato al Monte realizzata nel 1013. Si tenne poi nella città di Firenze un importante concilio nel 1055 alla presenta del Papa Vittore II e dell'Imperatore Enrico III dove si discusse per la prima volta della corruzione di vasti strati del clero.





Stava crescendo infatti in tutta la penisola un forte malcontento verso l'autorità del clero, gruppi di popolani chiamati patarini si ribellarono all'autorità papale per la prima volta nella storia (ponendo le basi del conflitto fra guelfi e ghibellini, i primi favorevoli al Papato romano, i secondi sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano), e la rivolta nella città di Firenze fu fermata , solo dalla Contessa Matilde di Canossa che cercò di mantenere un duraturo equilibrio fra i patarini e i sostenitori del clero. Matilde di Canossa fu una feudataria potente ed una sostenitrice del Papato, arrivò a dominare un vasto territorio a nord degli Stati della Chiesa comprendente la Lombardia, l'Emilia, la Romagna e la Toscana, e che aveva il suo centro a Canossa nell'Appennino reggiano.
Dopo la morte della Contessa avvenuta nel 1115 la città si resse a Comune autonomo Si conosce molto poco del governo di quel primo Comune poiché non è rimasta alcuna documentazione. Non si conoscono con certezza i nomi ne le funzioni, ma si pensa che il governo della città fosse egemonia delle famiglie aristocratiche. La prima notiza certa del regime dei consoli risale al 1125. La città intanto si sviluppava economicamente: dall'artigianato al commercio alla produzione agricola. I fiorentini incominciarono ad inserirsi nel nascente mercato europeo, in particolare quello dei tessuti. I commercianti acquistavano i tessuti semilavorati dalle Fiandre e dalla Francia e importavano le tinture dal Levante, quindi producevano preziose stoffe che rivendevano. Furono iniziate anche le attività bancarie che garantivano preziosi guadagni.



Il territorio circostante veniva controllato con la conquista o con la distruzione dei castelli dei feudatari che progressivamente furono privati del loro potere e delle ricchezze, ma soprattutto del controllo sul territorio. Ci fu molta resistenza da parte di alcune famiglie feudali in particolare gli Alberti, i Conti Guidi, i Firidoldi. Firenze conquistò anche la vicina Fiesole che fu occupata e distrutta nel 1125. In pochi anni, siamo a metà del secolo, Firenze era divenuta una delle più importanti città italiane. Al suo interno intanto si erano acuiti i conflitti fra i vecchi membri dell'aristocrazia feudale e la nuova nascente borghesia mercantile, manifatturiera e bancaria. Prova di questi contrasti interni erano le alte torri, vere e proprie fortificazioni, che sorsero in città. Fu in questo contesto che maturò il tentativo degli Uberti di elimiare il sistema delle allenze tra consorterie, gruppi di famiglie che governavano il Comune, e che portò ad una guerra civile che durò tre anni.
I contrasti erano dovuti non solo a ragioni politiche, essendo la nuova borghesia fautrice dell'Impero, in quanto oltre al sostegno alla chiesa o all'imperatore questi due gruppi erano interessati ad avere il controllo della città per ragioni economiche. A seguito delle nuove esigenze della classe emergente fu fondata nel 2182 l'Arte di Calimala la prima associazione corporativa di mercanti.



Risale al 1182 la prima attestazione delle Corporazioni delle arti e mestieri. Le Arti di Firenze iniziarono a costituirsi come Corporazioni delle arti e mestieri tra il XII ed il XIII secolo; si trattava di associazioni laiche nate per la tutela ed il raggiungimento di fini comuni che riunivano gli appartenenti ad una stessa categoria professionale o chi esercitava lo stesso mestiere. Furono queste Corporazioni ad avere il merito dello straordinario sviluppo economico che permise a Firenze di diventare una delle più ricche e potenti città del medioevo europeo.
Con lo sviluppo economico arrivarono anche molti immigrati, attirati dalle opportunaità di lavoro e di guadagno alcuni disponevano di capitali che investivano in attività e che accrescevano le ricchezze della città, altri erano mendicanti e diseredati che si sistemarono in miseri borghi sviluppatisi sotto le mura. In sostegno di costoro furono realizzato gli Ordini dei mendicanti. I francescani presso il Prato di Ognissanti dove sorse la Basilica di Santa Croce e i domenicani presso la basilica di Santa Maria Novella, i silvestrini al Cafaggio dove sorse la Chiesa di San Marco e così via. Nacque da qui la conformazione della città con le chiese disposte a raggiera intorno alla città e tutte con una grande piazza antistante.

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